
L'origine del toponimo di Brusson sembra derivare dal latino BRUXEUM, che significherebbe mine d'or. I Salassi, poi i Romani, si dice, avrebbero sfruttato le miniere nei dintorni di Frudière e a Arcésaz.
Il comune, in effetti, conta tre insediamenti principali:
GOMBA TOPPA
("affossamento oscuro")
era una miniera d'oro situata nei dintorni d'Arcésaz, sulla riva sinistra dell'Evançon. Il suo minerale era lavorato vicino al villaggio. La società inglese "The Evançon Gold Mining Company Limited" ne ebbe la concessione tra il 1901 e il dicembre 1906. La struttura comprendeva una galleria e qualche pozzo (o pozzo secondario).
CHAVERINA
Sempre nei dintorni d'Arcésaz sulla riva destra dell'Evançon, il sito, sfruttato dalla stessa società inglese, è costituito da una sola galleria. Il minerale d'oro sembrerebbe essere stato trasportato fino ad un mulino a vento per essere frantumato.
CHAMOUSIRA
E la più conosciuta delle miniere locali. Si trova sulla sponda sinistra dell'Evançon, nei dintorni de Fénilliaz. Questo ricco giacimento, dove l'oro è rinchiuso nel quarzo, fu sfruttato dalla società inglese "The Evançon Gold Mining Company Limited" dal 1904 al 1915. La miniera fu in seguito abbandonata fino al 1938, quando la concessione fu assegnata alla famiglia Rivetti di Biella, che la sfruttò durante e dopo la seconda guerra mondiale.
Dopo il 1947, M. Filippa di Gressoney-Saint-Jean ha ripreso personalmente lo sfruttamento, pattuendo il versamento di un affitto al comune di Brusson che ne è adesso il solo concessionario.